MICHELE GUARDÌ IL POLENTONE Baldini+Castoldi collana romanzi e racconti pagine 144 In libreria dal 27 gennaio 2023

«Un polentone stava ribaltando il mito della furbizia araba che a Castroianni, fino a quel momento, avevano ritenuto un caposaldo esclusivo del patrimonio genetico siciliano.»
Siamo all’inizio degli anni Settanta, a Castroianni, un piccolo paese della Sicilia che, per mancanza di litio nell’acqua corrente, registra il più alto tasso di pazzi di tutta la provincia. Dal momento che la locale sezione della Democrazia Cristiana (ma il litio non c’entra) è sospettata di reggersi su un tesseramento fasullo, viene mandato da Roma il funzionario torinese Graziano Bobbio per indagare sui brogli. Presa dallo sconforto Rosalia Calì – la ricca e avida “Sindachessa”, che fino a quel momento ha gestito indisturbata una redditizia attività di mazzettara – per salvare la poltrona del segretario politico e con quella anche la sua di sindaco, forzando la sua natura intrinsecamente frigida, si costringe a sedurre il polentone. Il piano funziona. L’imbroglio sul tesseramento viene coperto. E in meno di tre mesi i due convolano addirittura a nozze – complice anche la dote di novanta ettari di terreno, grazie alla quale “il polentone” conta di dimenticare il misero stipendio da funzionario. Ma le cose si complicano quando il novello “signor Calì”, per sfuggire alla insoddisfacente vita matrimoniale, si trasferisce in campagna, dove trascorre il tempo con Tatano, suo ex commilitone, e con Celestina, bella ventenne nota per le sue esagerate prodezze sessuali. E mentre tutti in paese cominciano a spettegolare sui loro rapporti, arriva il colpo di scena: “il polentone” è stato rapito e per pagare il riscatto la moglie dovrà scucire tutte le mazzette faticosamente conquistate a suon di appalti... Più che un romanzo, una commedia degli equivoci: esilarante per certi versi, dolceamara per altri, in cui due storie (quasi) d’amore si sovrappongono ingarbugliandosi. Ma anche il ritratto di un’Italia provinciale nella quale nessuno si salva, mentre ci si pone la sconvolgente domanda: come andrà a finire il rapimento? BIO dell’autore MICHELE GUARDÌ Autore e regista di alcuni tra i più importanti programmi televisivi della Rai, ha scritto anche per il cabaret e per la radio. Per il teatro ha firmato il testo dell’opera musicale moderna I Promessi Sposi e Il caso Tandoj, commedia impegnata che è stata unanimemente considerata l’evento della stagione 2021- 2022. Nella narrativa ha debuttato nel 2017 con Fimminedda, ristampato in altre edizioni nel 2018 e nel 2019.

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